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Burgenland
 

Il Burgenland è il Land più orientale e anche più „giovane" dell’Austria: ha una superficie di circa 4000 m2 e la sua città capoluogo è Eisenstadt. 
Dal punto di vista amministrativo la regione è suddivisa in sette distretti, mentre le due città di Eisenstadt e Rust, avendo uno status di „Città libere", hanno strutture amministrative autonome. Con 270.880 abitanti, pari al 3,5% della popolazione austriaca, questa è anche la regione più piccola dell’Austria. Dei suoi 397 Km di confine di Stato, ben 356 Km corrispondono al confine con l’Ungheria 

Le vicende storiche susseguitesi nella regione - in origine il suo territorio corrispondeva alle fasce marginali delle ex contee ungheresi di Moson, Sopron e Vas – hanno impedito che si sviluppassero zone ad alta concentrazione industriale in prossimità dei grossi nuclei urbani. È questa una delle ragioni per cui gli interessi sociali ed economici del Burgenland in passato si sono spostati per lo più a nord, verso Vienna e Wiener Neustadt, ed a sud, verso Graz; ma uno dei motivi fondamentali di tale stato di cose è la posizione della regione, che si è trovata per decenni a ridosso del „confine morto" con i paesi dell’Europa orientale, lungo l’ex cortina di ferro, dove sistemi politici ed economici completamente diversi hanno fortemente ostacolato in vari modi la possibilità per i Paesi posti al di qua e al di là del confine d’instaurare contatti più stretti fra di loro. 

L’aspetto esteriore del Burgenland, posto lungo il margine della pianura pannonica, è caratterizzato ancor’oggi per lo più dal clima idilliaco tipico delle aree rurali, tanto che persino il centro politico, culturale e sociale della regione, Eisenstadt, conta solo poco più di 10.000 abitanti. Altri centri urbani importanti nella regione sono Mattersburg, Oberpullendorf e Oberwart. La struttura della popolazione locale è contraddistinta da una convivenza assolutamente pacifica di gruppi etnici di origine tedesca, croata e magiara e – da un punto di vista religioso – da popolazioni di religione cattolica ed evangelica; questo aspetto contraddistingue in maniera pregnante la vita culturale, popolare e sociale del Burgenland. 

La nascita di questa regione agli inizi del nostro secolo è legata - come sovente avviene nel corso della storia - a forti controversie ed all’uso delle armi. La fine della Prima Guerra Mondiale e la firma del Trattato di Pace di Saint-Germain del 1919 da parte dell’Austria crearono le premesse per l’annessione del Burgenland alla Repubblica Austriaca come regione indipendente. L’Austria fu costretta a cedere parti del suo territorio con popolazione di lingua tedesca - ad esempio l’Alto Adige e la Boemia meridionale - ottenendo però in cambio la promessa di ricevere le zone occidentali con popolazione di lingua tedesca delle Contee ungheresi di Moson, Sopron e Vas. Ne derivò una profonda controversia diplomatica per l’ottenimento di questo territorio di 4300 chilometri quadrati con una popolazione di 340.000 abitanti - compreso anche il capoluogo Sopron - che degenerò persino in scontri armati. Dopo la ratifica del Trattato di pace di Trianon da parte dell’Ungheria nel luglio del 1920 e le successive trattative preparatorie intraprese dall’Austria, il 25 Gennaio 1921 lo „Staatsvertrag" (Il Trattato di pace fra l’Austria e gli Alleati) entrò in vigore nel Burgenland; in tale sede venne ufficialmente costituita una vera e propria regione avente come capoluogo la città di Sopron. Una volta scaduto il termine fissato dalla Commissione Generale per il ritiro dell’Ungheria dal territorio del Burgenland, nell’Agosto del 1921 truppe della polizia di frontiera austriaca penetrarono nella regione, che venne però strenuamente difesa da unità partigiane ungheresi. Grazie all’intermediazione dell’allora Ministro italiano degli Esteri Toretta fu possibile infine far incontrare i rappresentanti dei due Stati contendenti al tavolo delle trattative a Venezia, dove il 13 Ottobre 1921 venne ratificato il cosiddetto „Protocollo di Venezia" con il quale l’Ungheria s’impegnò a cedere definitivamente il Burgenland all’Austria. Da un referendum popolare tenutosi successivamente nel Sopron nel dicembre del 1921 risultò una leggera maggioranza a favore della permanenza del Sopron all’Ungheria. Il confine definitivo venne in seguito fissato da una „Commissione per la regolamentazione dei confini"; più tardi, dopo che erano state apportate lievi correzioni della linea di confine, anche alcuni Comuni più piccoli del Burgenland centrale e meridionale passarono dall’Ungheria all’Austria.  

Dopo essere stato privato per otto anni (dal 1938 al 1946) della sua identità statale ed amministrativa e dopo essere stato pesantemente coinvolto nel caos bellico e postbellico, per il Burgenland l’appartenenza all’Austria segnò finalmente l’inizio di nuovi impulsi culturali, economici e sociali. Nel contempo iniziarono a svilupparsi rapporti esemplari con gli Stati dell’Europa orientale confinanti, al di là delle frontiere ideologiche e politiche. Dopo la caduta della cortina di ferro e con il nuovo riordinamento politico dell’Europa il Burgenland ha assunto oggi un ruolo fondamentale nell’attuale nuovo scambio di impulsi ed iniziative fra l’Europa occidentale e gli Stati dell’ex blocco orientale. L’ingresso dell’Austria nell’Unione Europea offre al Burgenland - al di là delle frontiere dell’UE ed in vista di un ampliamento di quest’ultima - l’opportunità di riappropriarsi nuovamente della sua funzione di crocevia ed importante centro di passaggio dagli Stati mitteleuropei all’area pannonica, sia dal punto di vista economico che politico-sociale e di dare nuovi impulsi e rinnovata vitalità a questo ruolo riacquisito dopo tanto tempo. 

Accanto alle attività commerciali, artigianali, agricole e ad un avviato settore artigianale ed industriale (soprattutto PMI) la realtà economica del Burgenland è contraddistinta in particolare da aziende d’avanguardia operanti nel settore dell’alta tecnologia. Anche grazie ai consistenti finanziamenti dell’Unione Europea, queste integrano adeguatamente le altre due principali fonti di reddito economico della regione: la pregiata produzione vinicola, nota ed apprezzata ben oltre i confini della regione, ed un’attività turistica in continua evoluzione, entrambe perfettamente integrate da una ricca e variegata offerta di attrezzature sportive, centri termali e di cura e varie infrastrutture dove viene praticato in varie forme il cosiddetto „turismo dolce". La regione gode di fama internazionale anche in ambito culturale: Joseph Haydn, che fu per lungo tempo compositore di corte dei principi Esterhazy nel Castello di Eisenstadt, e Franz Liszt, nato a Raiding, nel Burgenland centrale, hanno fatto ampiamente conoscere la tradizione musicale austriaca ben oltre i confini nazionali. Il „Festival Musicale sul lago" („Seefestspiele") di Mörbisch, ormai ufficialmente riconosciuto come „Mecca dell’Operetta" dà un contributo rilevante alla consolidata tradizione musicale del Burgenland, nota ed apprezzata sia in Austria che all’estero. A partire dagli anni Sessanta e Settanta numerosi artisti operanti soprattutto nel campo dell’arte figurativa hanno „scoperto" il Burgenland decidendo di abitare e lavorare qui, essendo questa una regione dove insediamenti umani e realtà sociale si integrano con il paesaggio naturale in maniera particolarmente dolce ed armoniosa.. Gli ampi paesaggi di questa regione austriaca orientale, che già preannunciano le sconfinate pianure dell’Europa orientale, sono interrotti da un gioiello naturale d’incomparabile bellezza: il lago Neusiedl, l’unico lago di steppa dell’Europa Centrale. Il famoso Parco Naturale che si estende su entrambi i territori di Austria ed Ungheria, a cavallo dei due confini, ha un’autentica valenza transfrontaliera; esso è stato realizzato con l’obiettivo di mantenere intatto questo ambiente naturale anche per le generazioni future.   

La rappresentanza popolare e quindi la legislazione della regione spettano alla Dieta regionale del  Burgenland. Il governo regionale guidato dal Presidente regionale è composto da sette membri e rappresenta l’Organo esecutivo supremo del Burgenland.